Press "Enter" to skip to content

VI CONVEGNO DI STUDI CAPENATI

Oggi è tornato, dopo l’interruzione del 2020 a causa del Covid19, il consueto appuntamento con il “Convegno di Studi Capenati”, organizzato dal GAR. Un buon auspicio per il futuro, affinché, finalmente liberi dalla pandemia, si possa ritornare a vivere pienamente eventi e tradizioni, che sono ormai entrati a far parte integrante della vita culturale di Capena.

Nel pomeriggio, presso la chiesa-auditorium di Sant’Antonio a Capena, si è svolto il VI Convegno di Studi Capenati, promosso dalla locale sezione del Gruppo Archeologico Romano. Un evento che si rinnova ogni anno a Novembre, nel mese di Feronia: per questa edizione fissato proprio al 13 Novembre, giornata tradizionalmente consacrata alla dea protettrice delle sorgenti, delle donne e degli schiavi, una figura dominante nella storia e nella cultura del nostro territorio.

Dopo lo stop dell’edizione 2020 a causa della pandemia, quest’anno gli appassionati di archeologia si sono di nuovo ritrovati insieme per seguire gli interessanti interventi dei relatori. In questa edizione il convegno ha avuto come tema “Il sistema viario nell’Ager Capenate”. Anche quest’anno l’evento si è distinto per un parterre di grande esperienza e di notevole levatura scientifica.

Ad aprire i lavori l’intervento della dott.ssa Marilena Jacobellis, referente del Gar sezione di Capena, la quale, dopo un commosso ricordo della compianta Angela Bernardoni, scomparsa nel Maggio scorso,  anima e musa ispiratrice del GAR di Capena, ha ceduto la parola al sindaco dott. Roberto Barbetti, per i saluti.

Il primo dei relatori, il dott. Gianfranco Gazzetti, presidente del Gar nazionale e già direttore dell’Area Archeologica e dell’Antiquarium del Lucus Feroniae, ha sviluppato il tema della “Viabilità Romana nell’area Capenate”. Dunque è stata la volta del dott. Fiorenzo Catalli, numismatico, già direttore archeologo presso la Sovrintendenza Archeologica di Roma, il quale ha affrontato come argomento la “Viabilità Romana attraverso le immagini delle monete”. Ad intrattenere il pubblico su “Le vie d’acqua del Capenate” è stato invece il dott. Enrico Angelo Stanco, archeologo, funzionario Beni Archeologici Sovrintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Napoli, a lungo impegnato proprio negli studi sull’Ager Capenas. Il compito di chiudere i lavori, dunque, è stato affidato al dott. Ilario Di Nardo, archeologo, collaboratore Sovrintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana  di Roma ed Etruria Meridionale, il quale ha affrontato il tema della “Viabilità locale nell’area Capenate: testimonianze da scavi recenti”. Infine ha preso di nuovo la parola la dott.ssa Marilena Jacobellis per i ringraziamenti finali e per congedare e salutare, dando appuntamento al prossimo anno, relatori e pubblico, il quale, benché in numero ridotto in ottemperanza alla normativa anti Covid 19, ha molto apprezzato gli interventi.

Be First to Comment

    Commenta l'articolo: