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VASCO, COME TE NON C’È… NETTUNO

Il cantautore premiato con il “Nettuno d’oro” a Bologna

“Dedico  questa onorificenza ricevuta oggi a mio padre che non c’è più … lui  che si è perso tutto di me e che sarebbe stato orgoglioso !!”

Queste le parole di Vasco Rossi dopo aver ricevuto il Nettuno d’oro a Bologna. 

Il premio esiste dal 1974 e viene conferito dal Comune di Bologna ad aziende, cittadini, istituzioni ed associazioni culturali che hanno onorato con la propria attività professionale e pubblica la città emiliana; viene assegnato con deliberazione della giunta comunale di Bologna e consiste in una riproduzione della statua del Nettuno posta sull’omonima fontana simbolo della città.

Per un modenese di nascita ma Bolognese di adozione come il Blasco è stato vero motivo di orgoglio ricevere questo riconoscimento.

“Finalmente abbiamo chiuso un cerchio, sappiamo tutti che Vasco ha studiato qui, ha vissuto qui, ha suonato qui”, ha detto il sindaco Virginio Merola, anche lui come la rockstar con un passato da speaker in una delle radio libere degli anni ‘70-‘80.

Vasco ha ribadito la sua sofferenza per non poter fare concerti e non vede l’ora di ricominciare, nonostante i suoi ormai 68 anni, a calcare i palchi davanti al suo pubblico: “Ero abituato molto a viaggiare e a spostarmi, a fare concerti. Il Covid all’inizio mi ha messo in crisi parecchio. Mi sono sentito un po’ chiuso. Poi, a poco a poco mi sono abituato, ho apprezzato tante cose che prima non notavo molto, come la mia casa ad esempio, e la città nella quale vivo. Spero di imparare qualcosa da questa esperienza. Sono certo che il prossimo anno sarà quello della rinascita”.

Vasco ha poi inviato un messaggio a tutti: “Io tengo duro, più che stare bene, e vado avanti”.

Billy Castle

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