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Vaccino alle categorie più fragili nella Regione Lazio.

Nella Regione Lazio qualcosa inizia a muoversi sul fronte dei vaccini per le categorie più fragili.

Solo pochi giorni fa avevamo affrontato il discorso ponendo in evidenza come alcune categorie di cittadini fossero state (a nostro avviso) colpevolmente trascurate nel piano delle vaccinazioni anticovid: persone con disabilità tali da non permettere il distanziamento necessario per evitare il contagio, ad esempio. E che dire dei malati con patologie a causa delle quali il virus potrebbe creare complicazioni fatali?

Martedì 23 febbraio è stato diramato un bollettino ufficiale della Regione Lazio che crea, finalmente, un punto di svolta nella questione.

Si tratta di un’integrazione alla normativa già vigente in materia, ma di sostanziale importanza: il Piano Regionale della Campagna di Vaccinazione prevederà anche l’individuazione di persone estremamente vulnerabili da sottoporre a vaccinazione SARS￾CoV-2.

In sostanza si da il via libera alla vaccinazione di tutti quei soggetti considerati “estremamente vulnerabili”, individuabili dal personale sanitario grazie alle tabelle allegate al bollettino stesso.

Finalmente si volta pagina su una questione che creava sconcerto e forte preoccupazione, una dimenticanza che non poteva essere tollerata. La regione Lazio ha risposto efficacemente al problema, confermando il forte impegno che, negli ultimi mesi, l’ha portata ad essere la prima regione italiana per numero di vaccini somministrati.

In quest’ottica è da sottolineare l’impegno della sezione del PD di Capena rappresentata dalla coordinatrice Elvira Tomassetti, che si è fatta promotrice dell’istanza da noi sollevata dando voce, presso i canali istituzionali, all’esigenza di un cambiamento.

Il senso della buona politica, in fondo, sta tutto qui.

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