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Una mano al cielo in ricordo delle sorelle Mirabal

Ogni anno le amministratrici del comune di Capena propongono attività di sensibilizzazione per il 25 novembre in collaborazione con associazioni e artiste locali, riscontrando sempre adesioni e coinvolgimento. Quest’anno l’evento si è svolto a Sant’Antonio, vi è stata un’ottima partecipazione e la presenza non era solo di donne ma anche di consiglieri comunali, dei ragazzi del Consiglio dei Giovani, delle associazioni e delle cittadine e dei cittadini, segno di una sensibilità profonda verso un tema così attuale ai giorni nostri.

La Dott.ssa Anna Maria Pagliaro ha condotto un dibattito interattivo incentrato sul tema della violenza nelle interazione affettive, cercando di far emergere quelli che possono essere i campanelli d’allarme all’interno di una coppia, dando indicazioni su come poter reagire in caso di difficoltà e spiegando che questo tipo di violenza non ha classe sociale, Marco Forti un giovane cantautore di Capena ha presentato per l’occasione un brano scritto proprio per questa giornata dal titolo “Comunque Mia” in collaborazione con l’associazione AVIS di Capena.

La parte artistica è stata curata da Francesca Betti e Nina Kullmann, le due artiste ispirandosi ad una frase di Minerva Mirabal una delle tre sorelle, hanno realizzato una mano rivolta verso il cielo proprio a ricordo delle sue parole. La giornata internazionale contro la violenza sulle donne, esiste proprio grazie al sacrificio straordinario di queste tre sorelle fatte trucidare barbaramente dal dittatore Trujillo, spesso alle tre rivoluzionarie veniva detto che sarebbero state ammazzate per questo Minerva con coraggio rispondeva: “Tirerò le braccia fuori dalla tomba e sarò ancora più forte”. Il tema delle mani dunque non è solo per rappresentare un simbolo di aiuto, ma un ricordo concreto delle giovani donne, un simbolo per non dimenticare il loro sacrificio, a questa mano sono stati poi legati 109 metri di filo, tanti quante sono state in Italia le vittime di femminicidio nel 2021.

Tra pochi giorni ricorrerà il settantesimo anniversario della Giornata mondiale dei diritti umani, la violenza sulle donne è di fatto una violazione dei diritti umani, un impedimento del principio di uguaglianza e un impedimento alla formazione di una coscienza personale e sociale fondata sul rispetto della persona umana, che ostacola lo sviluppo di una società democratica.

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