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TRACCIA DI IERI: 1º gennaio

Il 1º gennaio del 1948 entra in vigore la Costituzione della Repubblica Italiana, approvata 27 dicembre del 1947. La carica di primo Presidente della Repubblica è di Enrico De Nicola.

Ieri sera si è tenuto il consueto discorso di fine anno del nostro Presidente Sergio Mattarella. In questo settennato sono tanti i messaggi che ha mandato al paese, vi è stata sempre un’attenzione costante verso le giovani generazioni:

  • ha invitato i cittadini alla difesa e al rispetto della Repubblica (2015);
  • ha spinto la politica verso un confronto civile e respinto con forza gli attacchi fatti di odio e violenza (2016);
  • ha esortato i cittadini e fatto appello ancora una volta ai giovani a partecipare alla vita politica anche attraverso l’esercizio del voto (2017);
  • ha evidenziato i pericoli della Rete e dei social, per la quale molte persone politici compresi, ne sembrano ossessionati alimentando una narrazione spesso non veritiera (2018);
  • ha ritrovato «la cultura della responsabilità» coinvolgendo i due fronti estremi della società i giovani per guardare il futuro e gli anziani come risorsa e non un peso (2019);
  • ha invitato i cittadini e confidato lui stesso in prima persona nella Scienza, «La scienza ci offre l’arma più forte, prevalendo su ignoranza e pregiudizi. Vaccinarsi è una scelta di responsabilità, un dovere. Io lo farò non appena possibile» (2020)

Il saluto finale lo ha fatto all’insegna della solidarietà e della fiducia, con un passaggio forte e di ringraziamento verso chi con alto senso del dovere, dunque la stragrande maggioranza degli italiani ha deciso di vaccinarsi: “La ricerca e la scienza ci hanno consegnato, molto prima di quanto si potesse sperare, questa opportunità. Sprecarla è anche anche un’offesa a chi non l’ha avuta e a chi non riesce oggi ad averla”.

Chiude rivolgendosi ai giovani dice: “I giovani sono portatori della loro originalità, della loro libertà. Sono diversi da chi li ha preceduti. E chiedono che il testimone non venga negato alle loro mani. Alle nuove generazioni sento di dover dire: non fermatevi non scoraggiatevi, prendetevi il vostro futuro perché soltanto così lo donerete alla società”.

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