Press "Enter" to skip to content

Sospensione dei mutui e altre buone notizie.

Il decreto ministeriale, oltre alle restrizioni della quarantena, prevede anche diverse sospensioni, tra mutui, finanziamenti e assicurazioni che possono tornare utili a molti di noi; ma attenzione, non tutti possono beneficiarne. Vediamo cosa prevede il provvedimento nello specifico :

I titolari di un mutuo contratto per l’acquisto della prima casa, possono sospendere il pagamento delle rate, fino a diciotto mesi, se si verifica

– cessazione del rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato;

– cessazione del rapporto di lavoro subordinato a tempo determinato;

– cessazione dei rapporti di lavoro parasubordinato, o di rappresentanza commerciale o di agenzia;

– morte o riconoscimento di grave handicap ovvero di invalidità civile non inferiore all’80 per cento.

Può presentare domanda di accesso ai benefici del Fondo il proprietario di un immobile adibito ad abitazione principale, titolare di un mutuo contratto per l’acquisto dello stesso immobile di importo non superiore a 250.000 euro e in possesso di indicatore ISEE non superiore a 30.000 euro.

Il mutuo deve inoltre essere in ammortamento da almeno un anno al momento della presentazione della domanda. È ammissibile anche il titolare del contratto di mutuo già in ritardo nel pagamento delle relative rate, purché il ritardo non superi i novanta giorni. Il Governo ha esteso l’intervento del Fondo anche alle ipotesi di sospensione dal lavoro o riduzione dell’orario di lavoro per un periodo di almeno trenta giorni, anche in attesa dell’emanazione dei provvedimenti di autorizzazione dei trattamenti di sostegno del reddito.

Ma I lavoratori autonomi ed i liberi professionisti possono accedere alla sospensione del pagamento delle rate del mutuo per l’acquisto della prima casa? Si, il Governo ha esteso l’accesso anche che ai lavoratori autonomi ed ai liberi professionisti che autocertifichino ai sensi degli articoli 46 e 47 DPR 445/2000 di aver registrato, in un trimestre successivo al 21 febbraio 2020 ovvero nel minor lasso di tempo intercorrente tra la data della domanda e la predetta data, un calo del proprio fatturato, superiore al 33% del fatturato dell’ultimo trimestre 2019 in conseguenza della chiusura o della restrizione della propria attività operata in attuazione delle disposizioni adottate dall’autorità competente per l’emergenza coronavirus. Ovviamente ogni richiesta dovrà essere inoltrata alla propria banca tenendo conto che ognuna avrà le sue riserve e i suoi criteri di valutazione. È consigliabile , a chi ha le possibilità, non sospendere nessuna rata, sia per evitare il protrarsi del finanziamento, ma soprattutto per non aggravare ulteriormente la difficile situazione economica del paese. Se Contribuiamo tutti, la ripresa economica sarà più vicina

Comments are closed.