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Saldi estivi, si parte ad Agosto (ma gli sconti già da subito).

Regione Lazio: via libera a vendite promozionali 30 giorni prima.

Il 7 maggio scorso la conferenza delle Regioni, presieduta da Stefano Bonaccini, ha stabilito che i saldi estivi quest’anno partiranno il 1 Agosto.

Una data unica per tutte le Regioni, quindi; dopo due mesi di lockdown e la lenta ripartenza in corso, questa è sembrata la soluzione migliore per dare una boccata di ossigeno al commercio, drasticamente colpito dalle chiusure recenti. Decisione presa all’unanimità da tutti gli assessori regionali alle attività produttive.

La Regione Lazio ha stabilito inoltre, con una modifica al Testo Unico del Commercio approvata due giorni fa dal Consiglio Regionale (http://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=2790) che anche in tutto il mese precedente l’inizio dei saldi sarà possibile effettuare vendite promozionali, per permettere ai commercianti di smaltire la merce accumulata in magazzino durante i mesi di chiusura. A questo proposito  l’assessore regionale allo Sviluppo Economico, Commercio e Artigianato, Ricerca, Start-up e Innovazione, Paolo Orneli, ha dichiarato: “si tratta di una decisione che permetterà di far ripartire gli acquisti in questo momento di grande difficoltà per gli esercenti e che li aiuterà a smaltire le scorte di magazzino che hanno accumulato in questi mesi di stop forzato dell’attività.Voglio ringraziare le forze politiche del Consiglio Regionale che si sono mosse tutte insieme e hanno approvato all’unanimità, sia in Commissione sia in Aula, questo provvedimento fondamentale per favorire la ripresa delle attività commerciali del nostro territorio”.

Ma come si stanno muovendo i grandi centri commerciali per garantire la sicurezza dei clienti e dei dipendenti, nonché il normale svolgimento delle attività di vendita?

A Porta di Roma, ad esempio, la partita si gioca tutta su due fattori: distanziatori calpestabili davanti ai negozi e videocamere a infrarossi posizionate a ogni ingresso del complesso per rilevare la temperatura corporea.

I negozianti hanno accolto favorevolmente la decisione regionale che permette di non interrompere le promozioni nel periodo immediatamente antecedente i saldi, anche perché, a dieci giorni dalla riapertura, non si registrano vendite tali da parlare di un vero e proprio inizio di ripresa.

I magazzini sono pieni, i negozi semivuoti. La necessità di mantenere un distanziamento fisico tra i clienti permette l’ingresso ai punti vendita di un numero contingentato di persone, influendo inevitabilmente sugli incassi giornalieri.

A fare i conti con queste limitazioni sono anche i lavoratori impiegati con contratti a tempo determinato e gli stagisti: il calo degli introiti e il numero limitato di persone che realisticamente possono stazionare nei punti vendita sono due fattori che non giocano a loro favore, rendendo inevitabilmente complesso il rinnovo del rapporto lavorativo di coloro che, durante il lockdown, si sono ritrovati in scadenza di contratto.

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