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PER FARE IL TAVOLO CI VUOLE …L’ALBERO

Alla domanda “cosa vi piacerebbe coltivare”, come rispondereste? Immagino le più svariate qualità di ortaggi, di frutta, alberi e arbusti di ogni genere, frumenti e cereali di vario tipo.
Ma sono certo che a nessuno verrebbe in mente di seminare quello che già esiste da anni nell’azienda agricola “Full Grown”, un terreno di 1,6 Ettari nel Regno Unito, dove si coltiva una specialità unica al mondo: mobili !!!

A capo dell’azienda c’è Il designer Gavin Munro che ha iniziato 10 anni fa una difficile sfida ai metodi costruttivi tradizionali, realizzando arredamento a partire dall’albero, e non prendendo il legno già finito per modellarlo secondo le diverse esigenze. Gli alberi vengono piantati, innestati e modellati in strutture specifiche, e quando vengono tagliati hanno già la forma di sedie, lampadari o tavoli.

Lo stesso Gavin Munro ci tiene a sottolineare che la sua non è un’idea nuova. Nella Storia ci sono stati numerosi esperimenti di coltivazione del mobilio. Già agli albori della società, i cinesi scavavano buche per riempirle con rocce a forma di sedia e nei solchi facevano crescere le radici degli alberi. Invece, gli egizi e i greci pare coltivassero gli sgabelli. Più di recente, nel 1914, il banchiere e fattore statunitense John ‘Dammit’ Krubsack piantò la “Seggiola che cresce”.

La descrizione del processo la fa lo stesso Munro: “E’ un’arte incredibilmente semplice. Si inizia potando i giovani rami degli alberi mentre crescono su formatori appositamente realizzati. In alcuni punti li innestiamo insieme in modo che l’oggetto cresca come un unico pezzo solido. In questo caso si può parlare di “stampa 3D organica” perché utilizziamo solo la terra, il sole e l’aria come materiali base. Dopo che è cresciuto nella forma che vogliamo, continuiamo a curare e nutrire l’albero, mentre si fortifica e matura, prima di raccoglierlo in inverno per lasciarlo poi stagionare e asciugare. Si passa infine alla piallatura e alle finiture per mostrare il legno all’interno“.

Giglio Tigrato

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