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Capena, l’altro volto dell’edilizia: come cambia “Monte le Mole”

Durante il Consiglio Comunale dello scorso 29 novembre è stato presentato il piano integrato di intervento riguardo la zona denominata “Monte le Mole”.

Questa località attualmente è caratterizzata dalla presenza di edifici dismessi, in uno stato di degrado tale da richiedere un intervento incisivo atto a riqualificare l’intero contesto urbano.

Da questi presupposti si arriva quindi al progetto presentato in Consiglio Comunale, nato dalla sinergia tra pubblico e privato e che va ad interessare una zona di circa 10.000 mq, di cui 7000 edificabili.

L’assessore all’urbanistica Giandomenico Pelliccia ha esposto i tratti salienti del progetto, in attesa di approvazione definitiva da parte della Regione, tra la società Riqualificazione e Progresso Immobiliare Srl, Emma Rossi e il Comune di Capena.

La ditta in questione, a fronte della concessione edilizia, si impegna infatti a realizzare importanti interventi di urbanizzazione primaria e secondaria nell’area in questione: aree verdi, strade, parcheggi, segnaletica stradale e illuminazione, il tutto per una spesa che supera di misura il milione di euro. Grazie a questo impegno verrà inoltre realizzata un’opera urbanistica da sempre desiderata e sospirata dai cittadini capenati: una rotatoria all’incrocio tra via Maleranca, via Provinciale e Località Mola Saracena.

L’Assessore Pelliccia si dice molto soddisfatto di questo progetto, sia perché si basa su una convenzione vincolante, con cui il privato si impegna a rispettare i tempi precisi concordati, sia perché prevede la costruzione di piccole palazzine, riducendo cosi l’impatto dal punto di vista del consumo del suolo.  “Questo progetto è l’esempio delle politiche urbanistiche sul territorio che l’amministrazione intende mettere in atto per sviluppare l’interesse pubblico”, ha dichiarato l’Assessore, sottolineando come l’interazione tra pubblico e privato possa dare una spinta positiva alla riqualificazione di un’area urbanisticamente compromessa da tempo.

Questo progetto, finalizzato a garantire servizi primari per i cittadini delle zone più periferiche, appare già sulla carta fortemente distante dall’approccio edilizio a cui il territorio capenate è stato sottoposto negli anni passati, quando l’edilizia privata procedeva in solitaria sui terreni del paese.