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Nasce “donnexstrada”: dirette Instagram per sentirsi al sicuro in ogni momento.

Capita spesso di attraversare, da sole, tratti di strada poco sicuri che fanno sentire le donne molto vulnerabili. Capita anche di essere oggetto di attenzioni non richieste, fastidiose, molteste. E capita di ricevere pesanti insulti quando si prova ad ignorarle.

Il fenomeno recentemente denominato “catcalling” viene spesso sminuito e ridicolizzato, ma per molte donne crea sconforto e disagio.

Per questo motivo è nata l’iniziativa Donnexstrada, dall’impegno di dieci donne attive sulla catena dei social network. Al gruppo si sono uniti molto volotari, anche uomini, affinché il servizio proposto possa essere garantito 24 ore su 24.

“Sono da sola in giro, possiamo stare un po’ al telefono?”. Molte donne almeno una volta nella vita hanno fatto una chiamata del genere, di solito ad una amica o a un familiare. Donnexstrada è un servizio attivo che risponde alle esigenze di chi, percependo difficoltà e disagio durante una camminata, non sa a chi rivolgersi.

«Generalmente chiediamo un piccolo preavviso nel quale ci informano del percorso che intendono percorrere in maniera tale da poter reperire i riferimenti dei numeri di emergenza del posto – spiega una delle organizzatrici -, ma se questo non è possibile cerchiamo di rispondere subito alla richiesta di aiuto avviando la diretta».

Questo servizio, quindi, oltre a fornire un sostegno momentaneo per coloro che temono di incappare in situazioni impreviste in un percorso solitario, fungono anche da tempestivo intervento qualora dovessero crearsi situazioni pericolose.

Che il problema sia stato finora sottovalutato è abbastanza visibile; l’iniziativa è stata subito un successo, con 56 mila follower in poco tempo, numero destinato a crescere.

Ad ogni richiesta di aiuto i volontari rispondono, attivando una diretta Instagram che fa sentire più tutelate le donne che si mettono in contatto con loro.

Il fenomeno del “catcalling” rientra a tutti gli effetti in quella che viene denominata violenza di genere e, per le sue mille sfumature diverse, non sempre è coperto da una pronta reazione a norma di legge: esiste uno scarto ancora molto ampio tra ciò che è perseguibile e arginabile col codice penale e tutto un mondo sommerso di molestie verbali che non sono ancora comprese come tali.

Esiste infatti una realtà molto opaca a metà strada tra uno “schietto apprezzamento” e l’infrazione della legge, una zona franca in cui il limite, purtroppo, può stabilirlo solo chi mette in atto la molesti mentre chi ne è vittima, al massimo, può cambiare strada.
In questo mondo di mezzo nascono disagi e mortificazioni e, che ci si creda o no, molti turbamenti.

In questo contesto si inserisce il servizio reso da donnexstrada: aiuta tutte quelle donne esposte quotidianamente a questo genere di fenomeno, in una società che si ostina a non voler comprendere la reale portata delle ripercussioni che ne derivano.

Per info donnexstrada@gmail.com

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