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“Mondo di mezzo” arriva la condanna della magistratura contabile per i politici e i funzionari condannati

Arriveranno nelle casse del comune di Roma quasi 3 milioni di euro, a stabilirlo la sentenza della Corte dei Conti, trattasi di un vero “colpo di grazia” dopo le condanne di cassazione ecco giungere anche le condanne della magistratura contabile; 12 pubblici ufficiali tra politici e funzionari dovranno risarcire il comune per i danni subiti al fine di riorganizzare la macchina amministrativa e l’efficienza perduta, gli stessi dipendenti a causa delle indagini hanno dovuto sospendere le loro attività.

Il Collegio della Corte dei Conti ha accolto anche se solo in parte, la richiesta della procura regionale del Lazio di risarcimento non solo per il disservizio per maggior costo ma anche per i danni derivati dall’alterazione della concorrenza, in favore delle cooperative gestite da Salvatore Buzzi.

Il Collegio giudicante della Corte dei Conti del Lazio ha ritenuto “sussistente il danno da disservizio per ‘maggior costo’, quantificato dal requirente in euro 1.864.398,61, in relazione alle maggiori spese affrontate dal Comune di Roma per il ripristino dell’efficienza perduta è come conseguenza- si legge nella sentenza- della collaborazione prestata dagli uffici comunali alle numerose indagini, inchieste e verifiche (in sede penale, amministrativa e contabile), circostanza che ha inevitabilmente distolto molti funzionari dall’esplicazione delle ordinarie funzioni di ufficio”. Questa somma dovrà essere risarcita dalla parte politica ovvero: l’ex presidente del Consiglio comunale di Roma, Mirko Coratti, l’ex capogruppo capitolino del Pdl, Luca Gramazio, l’ex assessore capitolino alle Politiche sociali, Daniele Ozzimo, gli ex consiglieri comunali Pierpaolo Pedetti (Pd) e Giordano Tredicine (PdL), l’ex presidente del Municipio di Ostia, Andrea Tassone. Mentre la parte dei funzionari e dei dirigenti, ovvero: l’ex direttore generale di Ama, Giovanni Fiscon, l’ex caposegreteria di Coratti, Franco Figurelli, l’ex capo del dipartimento capitolino Politiche sociali, Angelo Scozzafava, l’ex funzionario del dipartimento del Verde capitolino, Claudio Turella, l’ex membro del tavolo nazionale di coordinamento sui migranti, Luca Odevaine, ed Emanuela Salvatori, ex vertice del dipartimento Politiche sociali di Roma Capitalesono; sono stati condannati al pagamento “in favore del Comune di Roma Capitale, in solido tra loro, del medesimo danno da disservizio sino alla concorrenza di euro 932.199,301 euro”. Per quanto riguarda la posizione di Emanuela Salvatori “si terrà conto di quanto già versato da quest’ultima al Comune di Roma (90mila euro complessivi come si legge nella sentenza, ndr) a seguito della transazione stipulata con quest’ultimo”.

Questa voce di danno “va attribuita interamente ai soggetti appartenenti alla compagine politica- spiega la sentenza- tenuto conto dell’attività illecita svolta, del ruolo assunto all’interno del Comune di Roma, della rilevanza e del maggiore disvalore delle condotte poste in essere (Coratti, Tredicine, Ozzimo, Gramazio, Pedetti, Tassone)”. La meta’ di questa cifra “va attribuita, in via solidale e sino alla concorrenza di tale importo, ai dirigenti e funzionari (Figurelli, Odevaine, Turella, Salvatori, Scozzafava, Fiscon) che hanno compromesso l’aggressione dei settori di rispettiva competenza- prosegue la sentenza- anche dietro percezione di vantaggi illeciti”.

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