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LETTURE D’ESTATE. PAOLO MAURENSIG – LA VARIANTE DI LUNEBURG

Paolo Maurensig, uno degli scrittori italiani contemporanei più interessanti ed originali, scomparso poche settimane fa (29 maggio 2021) all’età di 78 anni, nel 1993 dà alle stampe, per la casa editrice Adelphi, il suo primo romanzo, dal titolo “La variante di Luneburg”, con il quale ottiene un successo clamoroso non soltanto in italia. Con quest’opera, infatti, della quale saranno vendute centinaia di migliaia di copie, l’autore otterrà vari riconoscimenti, tra i quali il Premio Giuseppe Berto e il Premio Procida, Isola di Arturo – Elsa Morante.
Lo stile di Maurensig, che caratterizzerà anche le sue opere future, si segnala per una scorrevolezza ed una semplicità notevoli, cosicché i suoi romanzi, sempre piuttosto brevi e spesso immersi nell’elegante contesto mittleeuropeo, risultano davvero alla portata di tutti, anche di quei lettori pigri e distratti che non riescono a fare della lettura uno dei loro passatempi preferiti. Dunque, la semplicità e la scorrevolezza della scrittura, ma anche trame avvincenti e ricche di mistero, che vedono agire personaggi enigmatici ed affascinati, rendono le opere di Maurensig appetibili ad un pubblico ampio e variegato.
“La variante di Luneburg”, dunque, può essere considerata il prototipo dell’opera letteraria di Paolo Maurensig. In questo romanzo, infetti, domina un profondo senso del mistero. La vicenda raccontata ruota attorno al gioco degli scacchi, del quale l’autore era un grande appassionato. Il racconto si apre con un apparente suicidio: uno dei protagonisti muore per un colpo di pistola. A questo punto si apre un flashback: i fatti si svolgono in Austria, qualche anno dopo la fine della seconda guerra mondiale. Lo scenario è costituito dall’interno di un treno, che percorre la tratta tra Monaco di Baviera e Vienna: protagonisti sono un ricco imprenditore ed un suo collega, che amano trascorrere il loro tempo nel gioco degli scacchi. Finita la partita, nella vicenda si inserisce un terzo personaggio, un giovane misterioso, una specie di vagabondo, che comincia a raccontare la sua storia. Come si collega la vicenda del giovane con quella degli altri due personaggi? La morte dell’imprenditore è stata davvero determinata dalla sua volontà o non è stato piuttosto un omicidio? La drammatica Storia recente quanto peso ha avuto nelle vicende dei protagonisti, considerato che uno è ebreo e l’altro è un ex ufficiale nazista? Per scoprirlo non vi resta che leggere questo bellissimo libro.


Fu proprio in quel primo periodo, durante una delle mie esibizioni, che lo incontrai per la prima volta. Credo che ciascuno di noi abbia, in qualche parte del mondo, il proprio antagonista, l’alter ego negativo, come ciò che si oppone ai Santi Nomi dell’Albero della Vita: la Qlippah, di cui i saggi sconsigliano perfino di pronunciare il nome, il serpente sempre pronto a sollevare la testa, l’avversario che non ci si augurerebbe mai di incontrare e nel quale, tuttavia, si finissce per imbattersi, essendo egli parte del nostro stesso essere. Nel mio caso, sembrò che tutti gli sforzi fatti, compresi quelli delle generazioni passate, non mirassero, e da secoli non avessero mirato, che a combinare questo scontro mortale“. (La variante di Luneburg).

Mara Alei

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