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Lazio: la variante delta corre, ma i vaccini riducono le ospedalizzazioni. In vigore i nuovi parametri rischio covid.

La variante Delta del virus Covid 19 sta incidendo pesantemente sul numero dei nuovi contagi nella regione Lazio: circa il 60% dei nuovi casi sono riconducibili a questa mutazione, considerata altamente contagiosa.

L’onda lunga dei festeggiamenti dopo la finale degli Europei di calcio ha portato ad un incremento dei nuovi casi, con un picco ieri di ben 792 nuovi contagi accertati.

È bassa però la pressione sugli ospedali, con un’occupazione in area medica del 2% e in terapia intensiva del 3% sui posti disponibili. Questo anche grazie all’alto tasso di vaccini somministrati nella regione Lazio, che si conferma essere la prima in Italia per copertura over 60 effettuata.

L’istituto superiore di sanità ha confermato che due dosi di vaccino riescono a prevenire del 94,6% le ospedalizzazioni da variante delta, motivo per cui il Lazio punta a raggiungere il 70% di popolazione adulta vaccinata entro la prima settimana di agosto. È bene ricordare, però, che l’età media dei contagi è scesa drasticamente nel corso dei mesi, arrivando a 23 anni; è forte l’appello ai giovani a vaccinarsi presto, in modo tale che il virus abbia meno possibilità di circolare.

Nel frattempo sono stati approvati i nuovi parametri nazionali per il rischio covid: ⬇️

In base a questi nuovi criteri di valutazione, che mettono in secondo piano l’indice RT, le regioni italiane slitteranno quindi da una fascia all’altra in base alla percentuale di ospedalizzazioni e di posti letto occupati in terapia intensiva.

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