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L’arte della lettura … terzo volume

Le Biblioteche più belle del mondo? In Europa basta girare l’angolo per trovarle

Completiamo il viaggio tra le biblioteche più belle e suggestive del pianeta arrivando nel nostro caro vecchio continente.

Partiamo dalla capitale transalpina e dalla Biblioteca Sainte-Geneviève; questa bellissima biblioteca parigina, una delle tante della capitale francese, si trova nel V arrondissement ed è stata ultimata nel 1850. La particolarità dell’edificio è che non rientra nei canoni stilistici di nessuna corrente, è quindi di «libera interpretazione», non come la sua bellezza, che è oggettivamente indiscutibile. La facciata principale è in stile neorinascimentale e la pianta è lunga e rettangolare. La navata principale della sala da lettura è divisa in due ampie navate, decorate da colonne in ghisa, e sui muri sono incisi i nomi degli autori più importanti.

Biblioteca Sainte-Geneviève, Parigi, Francia

I fondi della biblioteca Sainte Geneviève sono ciò che resta di un’antica e importante abbazia che si trovava nella zona dell’attuale Pantheon e che nel VI secolo accolse le spoglie della patrona di Parigi, Santa Genoveffa (Geneviève). Alla metà dell’ ‘800, la biblioteca viene trasferita in un nuovo edificio progettato da Henri Labrouste, situato a pochi passi dal Pantheon. I fortunati lettori possono condurre i propri studi all’interno di una magnifica sala, la cui copertura, caratterizzata da due volte a botte affiancate, è da considerarsi un’innovazione per il periodo. Infatti, Labrouste, per la sua costruzione, decise di utilizzare un’intelaiatura realizzata interamente in ferro che non nasconde, ma che esalta, rendendola parte integrante della sobria decorazione della sala. Siamo all’inizio della diffusione di quell’architettura in ferro che si svilupperà particolarmente alla fine del secolo, quando troverà sfogo in capolavori pioneristici come la Tour Eiffel.

Ci spostiamo nel centro dell’Austria, dove si trova la più grande biblioteca monastica del mondo, ad Admont per l’esattezza. L’edificio è stato completato nel 1776, in stile barocco, e al suo interno è possibile trovare vari generi artistici, tra cui statue, affreschi e bellissime decorazioni. In passato è stata definita l’ottava meraviglia del mondo. Con una lunghezza di 70 m, una larghezza di 14 me un’altezza di circa 13 m, è la più grande sala di libri monastici del mondo. Questa sala ospita circa 70.000 volumi. L’intero inventario dei libri del monastero comprende 200.000 volumi.

L’architetto Josef Hueber (1715–1787) progettò un’ingegnosa struttura triplice della stanza, coperta da sette cupole. 48 finestre in connessione con le librerie bianco e oro assicurano una luminosità particolare; per questo motivo non è mai stata aggiunta successivamente una sorgente di luce artificiale.

Stiftsbibliothek Admont, Austria

Questo concetto era basato sull’Illuminismo : la luce era equiparata alla conoscenza e doveva fluire attraverso la biblioteca del monastero . Gli affreschi del soffitto di Bartolomeo Altomonte (1694–1783), completati nel 1776, mostrano le varie fasi della conoscenza umana fino alla rivelazione divina nella cupola centrale. Di seguito sugli scaffali ci sono le edizioni della Bibbia e dei Padri della Chiesa; nella parte nord dell’aula la letteratura teologica e nell’ala sud i libri di scienze profane .

A Ulma, a sud della Germania, è racchiuso una vera perla nascosta: il Kloster Wiblingen. Questo monastero benedettino, risalente al 1903, ospita una biblioteca da lasciare senza fiato, la cui decorazione interna è uno degli esempi meglio riusciti di arte rococò. Nell’ala nord del monastero si trova questa sontuosa biblioteca lunga 72 metri, riccamente decorata da affreschi, statue e squisite colonne in marmo colorato, che trasudano ricchezza. L’idea dell’architetto era di custodire qui i tesori della saggezza e della scienza.

Kloster Wiblingen, Ulma, Germania

Terminiamo la prima parte del viaggio europeo facendo un balzo in Finlandia.

Alla fine del 2018 è stata inaugurata la nuova biblioteca centrale Oodi, una delle 37 sedi della Biblioteca di Helsinki catalogate nel sistema interbibliotecario HelMet. Con il suo aspetto futuristico, l’edificio non sembra una biblioteca: osservato da angolazioni diverse ricorda una serie di onde oppure una nave. La struttura a tre piani interamente realizzata in vetro e legno è un capolavoro ecosostenibile dell’architettura finlandese. È un posto dove studiare, lavorare e organizzare eventi. 

Oodi, Helsinki, Finlandia

Racconta il progettista Antti Nousjoki intervistato prima dell’apertura: “Oodi sarà uno degli edifici più liberi di Helsinki, o anche dei Paesi nordici, dove il visitatore potrà fare diverse cose in piena libertà. È uno strumento in costante sviluppo per coloro che vivono o visitano Helsinki. Con la digitalizzazione, l’importanza dei materiali stampati è cambiata, ma un libro di carta mantiene ancora le sue radici. L’edificio è una piattaforma aperta che cresce nel miglior modo possibile insieme ai contenuti della biblioteca”.

Billy Castle

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