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L’almanacco del 16 febbraio: la vittoria della rivoluzione cubana

Come ricorrenza questa non può essere semplicemente inserita in un elenco: va recitata , se volete in prosa, come una poesia. Perché sia sempre d’esempio. Non è solo la storia del rovescio di una dittatura, è la rivincita degli studenti, dei contadini dei ribelli che nonostante non avessero strumenti per affrontare una rivoluzione, riuscirono a liberare uno stato, insorgendo romanticamente.

Cuba nel 1940 si presentava così : saliva al potere Fulgencio Batista e, a seguito dell’alleanza Usa-Urss nella Seconda guerra mondiale, il partito comunista entrava nel governo, e rimarrà fino al 1944. Nel Paese regnava la corruzione e la miseria.

Qualche tempo dopo nel 1952, alla vigilia delle elezioni, con l’appoggio delle lobby dello zucchero e con il beneplacito di Washington, il sergente Fulgencio Batista instaurò la dittatura con un colpo di Stato. Sospese le garanzie costituzionali, assoldò gruppi di gangster e, con il riconoscimento ufficiale degli Usa, iniziarono vere e proprie esecuzioni di massa.

Nel 1953 uno studente universitario di nome Fidel Castro, seguace del partito Ortodosso, guidò l’assalto alla caserma Moncada di Santiago insieme al fratello Raul e alla testa di un centinaio di studenti. L’attacco fallì e molti dei combattenti vengono torturati dopo la cattura e uccisi sommariamente. Malgrado la sconfitta, l’assalto al Moncada dimostrò che a Cuba esisteva un gruppo capace di preparare e compiere un’audace azione di guerriglia, senza che la polizia di Batista, considerata onnipresente e inattaccabile, si accorgesse di nulla. Castro e i superstiti furono condannati a pene detentive nel super carcere dell’Isola dei Pini. In occasione del suo processo Fidel Castro trasformò la sua autodifesa “La storia mi assolverà” in un atto di accusa del regime.

Fidel Castro fu liberato in seguito a una amnistia nel 1955 e partì esule in Messico, dove incontró il medico argentino Ernesto Guevara, detto il Che, e organizza con lui e il fratello Raul il Movimento 26 Luglio, ispirato al pensiero di José Martì.

Il 2 dicembre 1956, 82 guerriglieri sbarcarono col mitico Granma a Cuba, nei pressi di Cabo Cruz, sulla costa meridionale. Contemporaneamente la città di Santiago insorse ma le truppe di Batista intercettarono i ribelli e soffocano la rivolta nel sangue. I quindici superstiti, stremati e senza armi, si rifugiarono sulla Sierra Maestra; qui cominciarono a riorganizzarsi, ampliando le proprie file con nuovi volontari e con l’aiuto dei contadini. Fra i comandanti sulla Sierra, oltre a Fidel, Raul e al Che, ci sono Camilo Cienfuegos e Celia Sanchez. Nella notte di capodanno del ’59 i rivoluzionari liberarono l ‘Avana.

Il 16 febbraio 1959 Fidel Castro fu nominato primo ministro.

Eventi storici:

Il 16 febbraio è il 47° giorno del calendario gregoriano. Mancano 318 giorni alla fine dell’anno

1918 – La Lituania dichiara l’indipendenza da Russia e Germania

1923 – Howard Carter, lo scopritore della tomba di Tutankhamen, toglie i sigilli alla camera funeraria del faraone

1937 – Wallace Carothers ottiene il brevetto per il nylon

1943 – Seconda guerra mondiale: i soldati italiani della 24ª Divisione fanteria “Pinerolo” compiono il Massacro di Domenikon.

1946 – Entra in funzione ENIAC primo computer general purpose della storia

1961 – Viene lanciata la sonda Explorer 9

1987 – Il processo di John Demjanjuk, accusato di essere la guardia nazista soprannominata “Ivan il terribile” del Campo di sterminio di Treblinka, inizia a Gerusalemme

Si celebra Santa Giuliana da Nicomedia, colei che spaventò il diavolo.

Frase del giorno

“Libertà va cercando, ch’è sì cara, come sa chi per lei vita rifiuta.” Dante Alighieri

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