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La notte di Valpurga. Almanacco del 30 aprile.

Il 30 aprile è il 120º giorno del calendario gregoriano (il 121º negli anni bisestili). Mancano 245 giorni alla fine dell’anno.

EVENTI

1789 – Sulla balconata della Federal Hall di Wall Street, a New York, George Washington presta giuramento, divenendo il primo presidente degli Stati Uniti

1803 – Gli Stati Uniti acquistano il Territorio della Louisiana dalla Francia per 15 milioni di dollari, più che raddoppiando le dimensioni della giovane nazione

1812 – Il Territorio di Orleans diventa il 18º Stato USA, con il nome di Louisiana

1918 – Il Guatemala dichiara guerra alla Germania

1945 Adolf Hitler ed Eva Braun si suicidano dopo essere stati sposati per un giorno

1993 Durante un cambio di campo al torneo di tennis di Amburgo, Monica Seles viene accoltellata da uno squilibrato sostenitore della rivale Steffi Graf. La Seles non giocherà più in tornei per più di due anni dopo l’incidente

RICORRENZE

In Scandinavia si celebra tra il 30 aprile e il 2 maggio la Notte di Valpurga, cioè l’arrivo della primavera.

Valborg (in Svedese) era un’antica celebrazione pagana della primavera, tipica dell’Europa centro-settentrionale praticata soprattutto dai popoli germanici in fusione con i riti celtici. Era caratterizzata da feste, canti, balli tradizionali e falò, ma assunse presto diversi significati, a seconda delle differenti tradizioni e culture dei Paesi europei nei quali si diffuse.


Secondo alcune tradizioni del IV-V secolo, strane figure, identificate successivamente come streghe, in questa notte uscivano dai loro rifugi per danzare e cantare.

Per questo celti, in particolare, si contrappone allo Samhain (notte tra il 31 ottobre e il 1º novembre, l’attuale Halloween).

Questi rituali furono interpretati e fraintesi, a seconda del paese europeo ove si diffusero, come cerimonie esoteriche legate al demonio, simili a dei sabba.

LA FRASE DEL GIORNO

A ogni incontro con la primavera
non so star quieta – sorge il desiderio
antico, un’ansia mista ad un’attesa,
una promessa di bellezza
e una gara di tutto il mio essere
con qualcosa che in essa si nasconde.
Quando la primavera svanisce
v’è il rimorso di non averla guardata abbastanza.
(Emily Dickinson)

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