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Elezioni a Capena: nebbia fitta e suspense al profumo di naftalina

Si avvicinano le elezioni amministrative a Capena, tra chiacchiere e sussurri che si rincorrono da mesi. Per ora c’è di certa solo la discesa in campo di Antonio Paris, politico della vecchia guardia e consigliere di opposizione negli ultimi 5 anni. Anche la ricandidatura del sindaco uscente, Roberto Barbetti, sembra scontata e prossima all’ufficializzazione.
Restano quindi da sapere i nomi dei candidati di altre due liste: UniAmo Capena, trainata dalla consigliera di opposizione Mirta Paganelli, e Consenso civico Capena, chiamata anche “la lista degli imprenditori” (quali, poi, non è dato sapere).
Di fatto, a poco più di un mese dalla tornata elettorale che decreterà il nuovo sindaco di capena, i cittadini che vorrebbero sentir parlare di contenuti sono ancora a bocca asciutta: territorio, ecologia, viabilità, illuminazione. Ma anche: arte, cultura, commercio e la lista potrebbe durare un’ora. Nella nebbia più fitta i capenati si muovono in un percorso ad ostacoli degno di giochi senza frontiere per capirci qualcosa, in un carosello a metà strada tra “Indovina chi” e incerti bisbigli.
Avvisateci, quando siete pronti, che neanche Capena ha tempo da perdere (a meno che non siano più importanti i nomi dei programmi, il che sarebbe piuttosto opinabile).
Nel frattempo che i nostri politici locali decidono come e quando palesarsi (nel pieno rispetto di quella trasparenza da molti decantata ma troppo poco praticata in questi giorni) noi continueremo ad aspettare (e sperare) che la nebbia si dissolva e ci venga dato modo di partecipare ad un reale e costruttivo dibattito politico. Intanto guardiamoci intorno e proviamo a immaginare il paese che vorremmo per i prossimi 5 anni: percorsi pedonali, piste ciclabili, periferie illuminate, nuovo sprint per il commercio locale, centro storico valorizzato, infrastrutture a portata dei disabili.
I temi da affrontare sono molti, speriamo solo che resti il modo di farlo, tempi politici permettendo..

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