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Elezioni 2022: Capena s’è destra!

Un mese.
Giorno più, giorno meno.

Questo è il tempo che ci separa dal momento in cui si tireranno le somme e Capena entrerà a piedi pari in un nuovo quinquennio amministrativo. Tempo di elezioni comunali.


Ancora una volta appare evidente un concetto: quello che vuole i piccoli borghi come avamposto di democrazia partecipata capace di radicarsi sul territorio e spostare realmente gli equilibri.

Intanto sono state presentate le liste ed è iniziata ufficialmente la campagna elettorale.
In piazza si fanno banchetti, si inaugurano comitati e si offrono caffè e sorrisi come sempre in questo periodo.
Sui social la situazione appare meno serena. Lo strumento virtuale fa emergere, molte volte, il lato peggiore di noi. In campagna elettorale la situazione non cambia e sulla rete è più facile imbattersi in veleni e battibecchi sterili piuttosto che in programmi e proposte.

Nel mentre, nonostante una vocazione apartitica e civica di facciata, le quattro liste in competizione, vista la mission che si sono date e la presenza di alcuni candidati riconducibili a referenze politiche nazionali chiare, iniziano la caccia al consenso.

La lista Futuro Adesso, l’unica ascrivibile all’area di centrosinistra, viaggia coesa, avendo tra l’altro raggiunto un accordo con i grillini capenati, riproponendo in versione locale un esperimento ben riuscito a livello nazionale con il governo Conte-bis.

A destra la situazione appare più frammentata.

Tutte e tre le liste che sperano di scalzare la giunta Barbetti dalla casa comunale, per diversi motivi, possono essere ascritte all’alveo politico-culturale delle destre.

“UniAmo Capena” del candidato sindaco Corradini, oltre a esponenti della società civile, presenta nelle sue fila Alessandro Ristich, coordinatore della Lega sul territorio, e Mirta Paganelli, consigliere di opposizione ora in quota Cambiamo con Toti, ma, per anni, dirigente provinciale di Forza Italia.

La lista “Capena sei tu” candida come sindaco un professionista della politica come Antonio Paris ed ha in squadra diversi esponenti di Fratelli d’Italia e del centrodestra storico capenate.

La lista “ConSenso Civico” merita un discorso più articolato.
Tra le vie del paese questa formazione è stata ribattezzata, vox populi, “la lista degli imprenditori”. Nonostante a sostenerla ci sia Lorenzo Baldazzi, ex consigliere di maggioranza in quota Verdi, passato nei banchi d’opposizione sul finire della legislatura e che tra le sue fila compaiano ragazzi che hanno contribuito, col loro impegno, a rilanciare la vita culturale del territorio, sembra comunque essere più un cartello di settore che una lista “politica” intesa nel senso comune del termine.

Un gruppo di imprenditori, quindi. Che prova a darsi un’anima ecologista e delle velleità artistiche. Tra quelli in gara, il gruppo forse più “civico” e slegato, almeno ufficialmente, da referenze. Ma “di destra” (e non è per forza un difetto) nella volontà di rivendicare l’indipendenza da logiche politiche tradizionali.

Il Candidato Sindaco iniziale doveva essere Di Giovanni. L’imprenditore, però, ha preferito fare un passo indietro per motivi spiegati da lui stesso con un comunicato. Al suo posto, Sestili.

Quindi appare chiaro il quadro che si è delineato dall’ufficializzazione dei gruppi in gara: una sinistra unita e pronta a dare continuità al lavoro svolto, con l’obbiettivo, dichiarato in sede di presentazione della lista, di migliorarlo e migliorarsi, ed una destra frazionata in mille rivoli ed in competizione per accaparrarsi lo stesso bacino di elettorato.

Tra una manciata di settimane sapremo quale di queste scelte avrà fatto breccia nel cuore della cittadinanza.

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