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Dove eravamo rimasti?

Nasce un giornale per raccontare Capena. E’ un buon segno. Vuol dire che c’è una comunità viva che vuole dare testimonianza di se. Si potrebbe anche dire , come fece Enzo Tortora quando tornò a guidare in Rai il suo Portobello dopo che da innocente conobbe l’inferno  e l’onta della galera. “Dove eravamo rimasti….” Si perchè ad animare questa iniziativa è lo stesso gruppo che fu costretto a lasciare a metà “Entrata d’emergenza” l’ultimo giornale costruito a Capena e per Capena. E’ passato qualche anno ma quelle belle ragazze sono oggi bellissime donne  con figli, mariti e compagni e la stessa identica voglia di cambiare il mondo che condividono con quelli che furono, anche allora, la componente maschile di quella storia. Si riparte con l’entusiasmo intatto, ed è sempre bellissimo. Cosa vogliamo fare? Una cosa semplice e lineare: raccontare queste  colline, i suoi problemi i suoi tesori e , le sue eccellenze, le sue debolezze. Questa testata sarà la voce di tutti coloro che si riconoscono nella Costituzione italiana. Questa redazione non alzerà muri, nasce per solcare il mare aperto. Suo tratto distintivo sarà la pratica costante di una rigorosa onestà intellettuale. Metodo di assoluta trasparenza che  applicherà ai fatti persone e idee. Vogliamo essere e siamo una schiera di costruttori, convinti che la nostra gente meriti fiducia. Viviamo in un contesto speciale siamo l’unico Comune con due musei, una grande zona commerciale, una natura integra, resti archeologici da valorizzare e chiese da far conoscere. Riteniamo di essere immersi in una fase di grande cambiamento. La vogliamo raccontare e così  svelare il tesoro di storie che le nostre strade conservano. Noi da stasera siamo in mare aperto. 

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