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Disabilità e inclusione: a Sacrofano e Castelnuovo apre lo sportello di ascolto

Cosa sarebbe l’inclusione senza la partecipazione, l’empatia, l’ascolto?
Nient’altro che un sostantivo svuotato del proprio significato profondo.
Una parola volatile, poggiata qua e là su progetti e manifesti buoni solo per far mettere il vestito buono al vuoto di contenuti.

Perché inclusione è, nei fatti, partecipazione, empatia, ascolto.

Ce lo insegna Vitalba, un’associazione di promozione sociale per la tutela dei diritti dei disabili che, da anni, è impegnata sul nostro territorio con attività, progetti e battaglie di civiltà. Un gruppo di donne e uomini, spesso genitori di disabili, che ha fatto dell’inclusione realizzata la propria stella polare.

Molteplici i progetti portati a termine e tantissimi i servizi offerti.

Ultimo successo, in ordine di tempo, lo “Sportello di ascolto”, servizio di sostegno attivo per i disabili e per le famiglie, divenuto operativo nei comuni di Sacrofano e Castelnuovo di Porto.

I giorni di apertura, gli orari ed i recapiti per usufruire del servizio sono postati di seguito, nelle due locandine in calce all’articolo.

Come dicevamo, l’inclusione può essere un sostantivo vuoto. Oppure un gesto pieno, un’idea che si fa azione. La storia di Vitalba è un romanzo che racconta la costruzione di un ponte. Un ponte grazie al quale si può passeggiare sicuri sopra il muro del dell’indifferenza, quel brutto mostro con il quale la cultura della competitività predatoria ha cucito addosso ai disabili lo stigma degli ultimi per troppi anni.

Questa, probabilmente, è la più grande vittoria conquistata dall’associazione.

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