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DamArte, teatro e sogni

Tre giorni di teatro a Capena hanno regalato sorrisi ed emozioni ai numerosi spettatori partecipanti.
La scuola di teatro Damarte, infatti, è riuscita in questo weekend a mettere in atto il lavoro di un anno molto difficile: sappiamo tutti quanto questa pandemia ci ha costretto al distanziamento e, in alcuni casi, addirittura all’isolamento.
Ma purtroppo (e per fortuna) il teatro è presenza, non si può fare online: c’erano parecchi problemi da risolvere, alcuni dei quali sembravano insormontabili. Loro, però, sono riusciti a non fermarsi mai e hanno diviso il gruppo di studenti in gruppi più piccoli per poter continuare con le lezioni in presenza. Hanno riadattato i locali del laboratorio in base alle norme vigenti in tema di distanziamento e sono riusciti a portare avanti il loro sogno.

David e Martina, insegnanti di questa scuola, sono tante cose: attori, registi, sceneggiatori, ma secondo me il termine che li identifica meglio è “sognatori”. Ci volevano due sognatori per poter aprire una scuola di teatro a Capena, per non fermarsi in questo periodo davanti a mille difficoltà e per convincere tutti noi che il teatro ci rende migliori. Ebbene, loro ci sono riusciti.
Giovedì ci sono stati i bambini con lo spettacolo Sketch-up, bravissimi e spontanei come solo i bimbi sanno essere.
Venerdì è toccato agli adolescenti che, con coraggio e determinazione, hanno messo in scena la rappresentazione teatrale “On Stairs”.

Ieri sera Sabato 10 luglio è stato il turno degli adulti, un gruppo di uomini e donne, mamme e papà che si sono messi in gioco recitando dei bellissimi monologhi scritti da loro, alcuni divertenti, altri intensi e profondi; sono riusciti a farci ridere e a farci piangere.

Il sottoscritto, cronista e spettatore dello spettacolo, ha consumato un pacchetto intero di fazzoletti del quale ha chiesto rimborso alla compagnia!

Sono riusciti a coronare un sogno, che purtroppo lo scorso anno la pandemia aveva reso irrealizzabile.


Quest’anno invece il loro sogno si è avverato presso un luogo speciale, la scalinata Antonio Perilli, gestita dall’associazione “Antonio Perilli, un altro sogno che si realizza” e forse è stato proprio lui, Tonino, a rendere possibile tutto ciò.

Tonino sulla terra è sempre riuscito a distribuire amore e sorrisi e ci riesce ancora da lassù: lui non è l’angelo con le ali più belle, è quello con il cuore più grande. Gli spettatori rapiti dallo spettacolo non l’hanno notato, ma lui era lì seduto in un angolo lontano della scalinata e, avvolto da un sorriso luminoso, mormorava felice a se stesso: “Un altro sogno che si avvera“.

Benigno Barbetti

One Comment

  1. Carmen Carmen 11 Luglio 2021

    Poesia ….anche nell’articolo. ..
    la capacità di trasmettere una atmosfera che purtroppo io non ho potuto vivere di presenza ma che mi è arrivata con pienezza

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