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Consorzio Valle del Tevere in pieno caos

Il Consorzio Valle del Tevere, nato per sostituire il distretto si occupa dei servizi socio assistenziali di 17 comuni che si trovano sull’asse Cassia, Flaminia e Tiberina. Lo scopo sarebbe quello di facilitare e potenziare con il contributo della Regione e quello dei comuni i tanti servizi sociali centrali per le comunità, ampliando e potenziando l’offerta degli stessi, in realtà questo Consorzio ad oggi non è mai partito e non ha mai funzionato, si parla addirittura di un avanzo di 5 milioni di euro inutilizzato perché non vengono progettati e finanziate le attività.

Ad oggi il Consorzio Valle del Tevere non ha neanche più un direttore, visto che l’attuale è in prorogatio e si limita alle mere operazioni di ordinaria amministrazione, in questo momento così drammatico dove il sociale è un malato con una vera emorragia in corso, sono stati sospesi tutti i colloqui sul reddito di cittadinanza, i centri diurni chiusi dallo scorso marzo e mai riaperti fino alla gare dell’assistenza domiciliare ancora da affidare. Arriva dunque l’appello dei sindaci di: Castelnuovo di Porto, Capena, Sacrofano, Torrita Tiberina, Mazzano Romano, Ponzano Romano e Sant’Oreste


“Abbiamo le mani legate – dichiarano i sindaci dei comuni. Da soli, infatti, non possiamo erogare i servizi attualmente interrotti dal Consorzio, poiché la formula associata non lo consente.
Però tutti i giorni raccogliamo il grido di dolore delle famiglie con persone disabili o con persone in stato di fragilità, che non siamo in grado di aiutare. Non sappiamo quando ripartiranno i servizi e questo è impensabile.
Il Consorzio, insomma, non funziona proprio nel momento in cui ce ne sarebbe maggiore bisogno: nel pieno dell’emergenza sanitaria e della grave crisi socio-economica che è sotto gli occhi di tutti.
Già a luglio avevamo proposto una mozione per evitare questa situazione di gravissimo stallo della struttura organizzativa dell’ente, chiedendo la modifica dello statuto e la proroga del Direttore per garantire servizi anche durante la pandemia. Esito negativo: mozione bocciata. Quello su cui ci interroghiamo è il perché, nonostante le nostre reiterate richieste di convocazione dei CDA si tergiversi con i tempi e ancora non sia stato definito l’avviso per la selezione e la nomina del nuovo Direttore che spettano proprio al CDA. Il nostro appello al Presidente Gian Filippo Santi è il seguente: è il momento di lasciare da parte i particolarismi e fare squadra, tenere la barra dritta e collaborare per far ripartire ed efficientare questo strumento prezioso ed in questo momento vitale per tutti i Comuni della nostra area. Ci auguriamo pertanto che vi sia da parte sua la piena disponibilità a lavorare in sinergia con la più piena trasparenza, come del resto prevede il nostro Statuto, soprattutto in vista della nomina del nuovo Direttore, figura apicale e fondamentale alla riorganizzazione ed al funzionamento del Consorzio, dal quale, i nostri cittadini attendono risposte e non immobilità”.

Mentre gli umori dei sindaci si scaldano pensiamo a quanti genitori bisognosi di servizi reali per i tanti ragazzi stiano scalpitando, cercheremo di aggiornarvi sui risvolti della vicenda con l’augurio che al più presto si intervenga su questo tema così delicato e vitale per tante famiglie e ragazzi.

One Comment

  1. Carlo fagioli Carlo fagioli 25 Novembre 2020

    Il consorzio Valle del Tevere è quello che si deve occupare anche della manutenzione dei Fossi e delle strade Nella campagna di Scorrano? perché qui la situazione è veramente disastrosa. Paghiamo una tassa anche se è molto bassa ma di questo consorzio neanche l’ombra

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