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Ciao Lella, grande guerriera.

Oggi per la redazione di Nextdoorpost è un giorno triste perché è venuta a mancare la madre di una nostra redattrice e, sicuramente, la più assidua lettrice del nostro giornale.

Angelica Novella D’Innocenti sarà ricordata da tutti come una grande guerriera, ma lei è stata molto di più: mamma di quattro meravigliose creature, cattolica e grande compagna, rispettosa di tutti ma senza peli sulla lingua.

Energica e passionale, è stata nella sua vita un punto di riferimento per tante persone: la sua famiglia, i figli, i fratelli e le sorelle, ma anche per tutti che loro che, nella nostra piccola comunità, hanno avuto la fortuna e il privilegio di conoscerla.

La sua energia positiva le ha permesso sempre di affrontare con immensa tenacia le gioie, ma anche i dolori che ha trovato nella vita.
Incontrarla era sempre un piacere: un sorriso vero, un abbraccio sincero. In questo modo, con semplicità, trasmetteva la sua forza.

È difficilissimo trovare le parole per descrivere la profondità d’animo di Lella e la passione con cui travolgeva chiunque capitasse sul suo percorso di vita.

Per capire davvero che donna fosse, ci affidiamo al ricordo di Benigno, redattore del nostro giornale:

I miei ricordi vanno alle mattine al bar di ormai sette, otto anno fa. Avevo iniziato ad affrontare la mia cecità, ma le difficoltà e le incertezze per il futuro erano tante. Mi trovavo spesso davanti ad un caffè, senza zucchero ma pieno di dubbi, ed ecco che arrivava Lella: con un saluto caloroso, si sedeva vicino a me, potevo sentire il calore del suo sorriso e la sua energia sulla mia pelle. In quel periodo mi ha dato tanti consigli tanta forza per poter superare le difficoltà che avevo davanti. Ha gioito con me per ogni successo, alcune volte anche più di me.”

Questa era Lella, sempre pronta ad aiutare il prossimo, a costo di mettere se stessa in secondo piano.

Una donna strepitosa, uno spirito mai domo, che lascia l’eredità di un’esperienza di vita alle splendide figlie e a chi l’amava profondamente.

Cerchiamo di non pensare alla tristezza della perdita, Lella non ne sarebbe felice. Pensiamo piuttosto alla gioia di aver conosciuto una persona cosi speciale.

Non fermarti davanti alla mia tomba a piangere, non sono lì, non dorme la mia anima.
Sono il soffio di mille venti, sono la neve che brilla come diamante, sono un raggio di sole che splende d’estate, sono la leggera pioggia autunnale.
Quando ti svegli nella silenziosa mattina, io sono la più alta farfalla che vola serena, sono la più soffice stella che brilla nel buio della notte.
Non fermarti davanti alla mia tomba a piangere, non sono lì, non è morta la mia anima.”

3 Comments

  1. Francesca Francesca 26 Febbraio 2021

    Nella vita si incontrano persone..incontrare Lella è stata una mia fortuna…ciao grande amica mia aspettami canteremo insieme come abbiamo fatto tutto tante volte

  2. olivecrona olivecrona 26 Febbraio 2021

    Averne, di donne così. Un abbraccio a Barbara.

  3. Barbara Barbara 28 Febbraio 2021

    Stasera ho letto l’annuncio della morte della Sora Lella. Che donna. Ti scaldava come il sole. L’ho conosciuta un’estate al mare col Sor Claudio. Un abbraccio a lui e ai suoi figli. Sono felice di averla conosciuta e non la dimenticherò.
    Barbara

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