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Chi ricorda il primo libro che ha letto? Almanacco 23 Aprile.

EVENTI

1516 – Prima edizione dell’Orlando furioso di Ludovico Ariosto

1616 – Stesso giorno di morte degli scrittori William Shakespeare, Miguel de Cervantes e Garcilaso de la Vega motivo per cui l’UNESCO ha proclamato questo giorno “Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore”

1946 – La Piaggio deposita un brevetto per “motocicletta a complesso razionale di organi ed elementi con telaio combinato con parafanghi e cofano ricoprenti tutta la parte meccanica”: nasce la Vespa Piaggio

1985 – Argentina, a Buenos Aires si apre il processo sulla fine dei Desaparecidos

2005 – Nasce YouTube: alle ore 20:27 viene registrato il primo account e viene caricato il primo video, intitolato Me at the zoo

GIORNATA MONDIALE
Il 23 aprile è la giornata mondiale del libro. Ogni lettore appassionato fatica a decidere quale sia il suo preferito, ma molti di loro ricordano con affetto il primo che hanno letto.
Nel mio caso si trattò de Il giardino segreto, romanzo per ragazzi scritto nel 
1910 dalla scrittrice anglo-americana 
Frances Hdgson Burnett.
La piccola Mary vive in india e cresce come una bambina viziata e indisponente. Presto però resta orfana e viene accolta quindi in Inghilterra da uno zio troppo spesso assente. Inizialmente triste per la casa solitaria e la landa desolata in cui l’hanno costretta a vivere, la sua vita a poco a poco cambierà: conoscerà la brughiera, i suoi colori, il benessere della vita all’aria aperta e dell’amicizia.
Scoprirà l’esistenza di un giardino segreto, selvaggio e incolto.
Abbandonato e chiuso a chiave da suo zio, a causa dei tristi ricordi che vi risiedono, sarà proprio questo giardino a creare un punto di svolta nella vita di Mary: l’amicizia con il giovane Dickon, che insieme a lei inizierà a scoprire e sistemare il giardino segreto. E la scoperta di avere un cugino debilitato e irascibile, Colin, il quale troverà giovamento nel frequentare altri bambini nell’ombra protetta di un meraviglioso giardino segreto.

Ogni libro lascia dentro di noi tracce più o meno importanti e, forse, nel caso del primo libro si può parlare di vero e proprio imprinting.

Non a caso i miei occhi di adulta si fermano ammirati ad osservare i luoghi abbandonati o in decadenza.
Luoghi che raccontano storie, tra le macerie di vite perdute nel tempo.
In ognuno di quei posti c’è sempre un piccolo sussulto di vita ancora pulsante e di solito risiede nella vegetazione. Laddove i ruderi sussurrano lievemente la storia che fu, ci pensano i cespugli,i rovi, le rose selvatiche e l’edera rampicante a mantenere in vita un barlume di poesia.
I cancelli che cigolano, l’erba incolta che non viene calpestata da anni, qualche costruzione abbandonata tra la fitta vegetazione.
E infine loro, le voci che raccontano tra i rami degli alberi storie celate ai frettolosi che tirano dritto.
Provateci, almeno una volta, e avrete voglia di regalare ai vostri bambini una copia de “Il giardino segreto”.
Ricordate però che in quel giardino Mary, in fondo, aveva tutto il diritto di entrarci.
Per noi, nel migliore dei casi, varrebbe il concetto di violazione della proprietà privata.

FRASE DEL GIORNO

Pensai a quanti luoghi ci sono nel mondo che appartengono così a qualcuno, che qualcuno ha nel sangue e nessun altro li sa.
(Cesare Pavese)

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