Press "Enter" to skip to content

Castelnuovo di Porto, focolaio Rsa Livia Tiberina, 5 deceduti.

Con un toccante annuncio sulla pagina istituzionale fb, il sindaco di Castelnuovo di Porto Riccardo Travaglini ha comunicato il decesso per covid di 5 ospiti della RSA Livia Tiberina.
Solo pochi giorni fa si era saputo di un focolaio interno alla struttura: 37 ospiti e 3 membri del personale erano risultati positivi al virus.
La situazione era parsa preoccupante, nonostante nessuno dei contagiati mostrasse segni di criticità per il contagio.
Numerose le iniziative messe in atto per prevenire il propagarsi del virus: divieto di visite parentali, divieto di accesso alla struttura da parte di non addetti ai lavori e divieto di ricovero di nuovi pazienti. Queste solo alcune.
Oggi invece la triste notizia: in 5 non ce l’hanno fatta.
Davati ai numeri che ogni giorno vengono sciorinati nei bollettini quotidiani, “5” rischia di perderesi come una piccola goccia nell’oceano (580 morti in Italia oggi, mai così tanti da Aprile).
Se però ci si fermasse un attimo a riflettere, potremmo realizzare invece che questi esseri umani erano i genitori di qualcuno, i nonni di altri, gli amici di molti.
Una realtà così cruda vicino casa nostra dovrebbe darci la misura di come, in pochi giorni, le vite di qualche famiglia possano essere stravolte da questo virus.
E risparmiamoci la solita gara alla ricerca patologie pregresse che giustifichino il decesso, per favore.
Queste persone, seppur con difficoltà e qualche limitazione, avevano una vita degna di essere ancora vissuta, magari per anni; avevano una cerchia di affetti che sentiranno tremendamente non solo la loro mancanza, ma anche il senso di impotenza che si prova nel dire addio senza la possibilità di poter salutare realmente una persona amata.
Se tenessimo conto di tutto ciò, forse ci lamenteremmo meno della mascherina che “non ci fa respirare”, dell’aperitivo mancato e degli abbracci perduti.
Forse torneremmo ad essere un po’ più responsabili verso le categorie più fragili della nostra società perché in quei letti potrebbero esserci i nostri nonni, i nostri genitori.


“Restare umani” è ormai diventata chiamata alle armi, voi siete pronti?

Be First to Comment

    Commenta l'articolo: