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Capena , il Progetto Ossigeno per l’Università agraria

L’Università Agraria ha vinto il bando del Progetto Ossigeno promosso dalla regione Lazio. Scopriamo quali migliorie ha apportato al nostro territorio

Che L’UA abbia subito un cambio di passo dal 2020 non ci sono dubbi. Che abbia cominciato un percorso più etico e sostenibile neanche. Forse quello che realmente non sappiamo è che, ingranata la marcia, si è inserita in quel circuito di finanziamenti regionali atti a valorizzare il territorio tramite la promozione dell’attività agro-silvo-pastorale

Il primo è il progetto Ossigeno. Quest’ultimo, fortemente voluto dal Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, finanziato con 12 milioni di euro in tre anni, chiama a raccolta enti pubblici e varie realtà del territorio. L’obiettivo è sia di natura sociale che ecologica ed è stato pensato per contrastare il cambiamento climatico, compensare le emissioni di CO2, proteggere la biodiversità, migliorare la qualità del suolo e dell’aria, creare ambienti verdi da vivere, tramite la piantumazione di alberi e arbusti.

A Capena nello specifico la regione è intervenuta con un primo finanziamento di 15000 Euro, ma l’intera somma per il progetto Ossigeno 1 è di 34500 euro e comprende sia l’uliveto di Fontana Cioccia (270 ulivi), sia le bordure arbustive di Civitucola (670 piante tra lavande e altre specie).

Il progetto ossigeno 1 interessa 3 quote dell’Università Agraria unificate, tre ettari di terreno, a ridosso della via prov Capena Rignano Flaminio. Qui sono stati impiantati circa 270 ulivi e riportato alla luce un vecchio fontanile dove sgorga l’acqua presa direttamente dalla fonte.

Gli impianti risalgono a fine dicembre inizio gennaio. Ovviamente l’Università dovrà pubblicare un bando o una manifestazione di interesse per l’assegnazione del terreno perché oltre ad avere un area consistente, necessita di manutenzione costante già da subito.

L’altra zona del progetto ossigeno 1 è proprio il terreno del cosiddetto “ castellaccio “. Qui l’intervento è stato non solo estetico ma anche atto alla stimolazione melliflua grazie alla piantumazione di 200 piante di lavande.

Il progetto Ossigeno 2 prevede la realizzazione di un bosco di querce (cerro) ed un anfiteatro naturale con alberature di però (pyrus communis) che riproducono due elementi archetipi della cultura capenate: il bosco sacro (Lucus Feroniae) e l’anfiteatro romano, nella particella a ridosso di una cava di argilla, individuata nella zona “ abitativa” della civitucola, dove probabilmente sorgeva una seconda cinta muraria.

Prevede inoltre una sistemazione paesaggistica con alberature di Tigli, castagni e ulivi. Il computo estimativo è di circa 65000 euro a carico della Regione.

Ricordiamo che l’Università sta portando avanti collaborazioni con il Gar di Capena e altre associazioni che operano sul territorio, con l’intento di valorizzare l’area della civitucola, rendendola fruibile e visitabile, proseguendo il percorso dell’amministrazione precedente: passeggiate a tema, visite guidate sono solo alcune delle attività che si propongono periodicamente.

Il supporto in termini di volontariato e di manodopera è indispensabile per la riuscita di quest’opera di valorizzazione del territorio. Come capenati, siamo tutti coinvolti .

Il prossimo evento sarà il 28 maggio a cura della piattaforma teverexplora : un tour archeologico dell’antica Capena con il Gar Capena.

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