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Cannabis legale: si andrà al referendum

Raccolta di firme telematiche per la prima volta in Italia per il referendum sulla cannabis ed è subito boom di partecipazione, il sito per la raccolta è referendumcannabis.it; la piattaforma consente di firmare digitalmente il quesito referendario tramite pochi semplici passaggi:

  1. Per prima cosa bisogna indicare il proprio indirizzo email e il Comune di residenza.
  2. Subito dopo la persona che vuole sottoscrivere il quesito referendario riceve un messaggio per la conferma del suo indirizzo di posta elettronica.
  3. Nella mail di conferma è possibile selezionare una delle tre opzioni per firmare: la firma con Spid, con un dispositivo di firma digitale o con il servizio TrustPro.

Sono mezzo milione in soli sette giorni le persone che hanno sottoscritto il referendum, un segnale chiaro di partecipazione e di risposta vera, verso una politica che tentenna ormai da troppo tempo su tanti temi di interesse sociale e popolare, oggi arriva la cannabis ieri l’eutanasia. Questa politica vecchia a tratti obsoleta, incapace di prendere posizione e di dare segnali di cambiamento, di partecipazione, di lungimiranza verso un mondo soprattutto quello giovanile capace di esprimersi ma stanco di ascoltare i vecchi “tromboni” che non hanno quasi mai nulla di nuovo da dire, che non riescono a comunicare con intere generazioni. Innegabile infatti che il vero scatto arriva dagli under 25, oltre che dalla possibilità di votare online e che ha permesso di arrivare ovunque, anche in quelle realtà dove non era possibile trovare un banchetto per la raccolta firme.

I promotori sono le associazioni Luca Coscioni, Meglio legale, Forum Droghe, Società della Ragione, Antigone e i partiti +Europa, Possibile e Radicali italiani, Sinistra italiana, le firme saranno consegnate entro il 30 settembre e la raccolta continuerà fino a quel giorno, al fine di garantirsi margini di sicurezza, obiettivo votare in primavera al referendum abrogativo. Questo significa che si potrà cancellare l’articolo 4 della legge sugli stupefacenti, depenalizzando la coltivazione, il possesso e l’uso. Abolita anche la sanzione amministrativa della sospensione della patente per chi viene trovato in possesso, ma resterà in vigore il ritiro per chi guida in stato di alterazione.

Una mossa che se riuscirà darà un colpo diretto alle mafie, sottraendo capitali e indebolendo i loro capitali, ridimensionando in questo modo il mercato illegale.

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