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Aumentano i casi sul territorio, ma anche i negazionisti.

Siamo arrivati a quota 6 con i contagi nel comune di Capena.

Come si evince dal comunicato della ASL Rm4 si registra un nuovo caso, come anche per Morlupo, Castelnuovo di Porto, Fiano Romano e Formello.

In una fase in cui i rientri massicci dalle vacanze fanno inevitabilmente aumentare il numero dei positivi in tutto il Lazio, è ancora più doveroso rispettare le norme vigenti in materia di protezione e sicurezza.

Nonostante ci troviamo ad un passo dalle riaperture delle scuole e il tran tran lavorativo stia tornando a pieno regime, si registrano ancora sul territorio comportamenti di colpevole leggerezza e noncuranza: mascherine indossate scorrettamente, assembramenti improponibili nella pubblica piazza. A quanti è capitato di sentirsi un alieno nell’ indossare la mascherina in mezzo a gente che, con sprezzo delle regole, la teneva appesa ad un polso?

È inutile nasconderci dietro ad un dito, nelle piccole comunità ci conosciamo fin troppo bene. E ci ricordiamo di come i mesi di chiusura abbiano scosso profondamente non solo le nostre vite, ma anche l’economia del territorio.

Vi do una notizia: ne abbiamo tutti le scatole piene di gel e mascherine. Di abbracci mancati e di parenti tenuti a distanza se di rientro da una vacanza.

Ma piangere per le chiusure prima per poi saltare sul carro dei negazionisti quando la noia ci attanaglia non è da persone di buon senso, è solo mero opportunismo. La ripartenza, quella vera, non si avrà certo grazie a coloro che negano l’evidenza, ma come al solito grazie alla perseveranza di chi, scrupolosamente, continua a rispettare le regole.

Anche a costo di sentirci additare come “ridicoli” se entriamo nei negozi con la mascherina in faccia invece si farla ciondolare tra un bracciale e l’orologio.

Dalla parte della legge bisogna starci sempre, non solo quando la invochiamo per questioni sociali lontane dal nostro orticello.

Jean de la Bruyére diceva “Ridere degli uomini di buon senso è privilegio degli sciocchi”.

Era un pensiero valido nel momento caldo della pandemia, ma siamo sicuri che non sia ancora cosi?

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