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Aldo e il suo cane Pallino: la dolce amicizia salvata da un angelo



Il cagnolino, il propietario e l’angelo salvatore. La storia che vi racconteremo oggi ha tutti gli elementi giusti per scaldare il cuore a pochi giorni dal Natale.

E’ un racconto di solidarietà, di bellezza e di grande senso di comunità, quello che ancora si trova nei piccoli borghi di provincia.

Molti di noi conoscono Aldo, ex impiegato del comune di Capena ormai in pensione. Da anni siamo abituati a vederlo passeggiare per le vie del paese, qualche chiacchiera e molti sorrisi. Al suo fianco c’era Pallino, un cagnolino dolce e simpatico che gli faceva compagnia nelle lunghe giornate del riposo. Pallino è un cane vivace, mai fastidioso.

Negli ultimi tempi girava un spesso da solo perché Aldo, con l’avanzare dell’età, faceva sempre più fatica a stare al suo passo, rischiando spesso di andare incontro a rovinose cadute. Molti cittadini di Capena hanno mostrato comprensione verso la situazione, posando un occhio benevolo verso il piccolo cane che sgambettava lungo le vie del borgo, per poi tornare a casa dal suo amato padrone. Altre persone, invece, hanno attaccato Aldo sui social, in quei gruppi dove ormai sembra legittimo scagliarsi anche verso le persone in difficoltà. C’è stato chi ha parlato della pericolosità di un cane lasciato libero nel paese. Chi ha sciorinato le normative vigenti in materia, chi si è appellato alla pulizia e al decoro.
È stato grande il dispiacere di Aldo, che si è profuso in scuse cercando ogni volta di spiegare le sue difficoltà. Fino al triste epilogo perché, impossibilitato a prendersi cura di Pallino come avrebbe voluto, Aldo aveva deciso di darlo via, fino all’estrema decisione di portarlo forse in canile qualora non avesse trovato altra soluzione. Una storia di amore, di compagnia e di calore che andava in frantumi. Perché è bene ricordare che gli animali domestici riempiono le giornate soprattutto di chi è solo, dando affetto incondizionato a coloro che hanno un cuore grande per saperlo accogliere.
È a questo punto della storia che arriva lei, Maura, una donna che vive nel centro storico del paese e che solo per caso viene a conoscenza della situazione in cui si trovano Aldo e Pallino. Maura è una donna fuori dal comune, non vive sui social. Passa le giornate a prendersi cura del prossimo, che siano persone o animali non fa distinzione. Cura una colonia felina nel cuore della rocca e non perde tempo in chiacchiere e polemiche.

Le sue mani si muovono con amore nel mondo, quello stesso amore che spesso riempie le bocche di tante persone, ma che lei sa rendere concreto in ogni gesto che compie. Incontra Aldo e vede la tristezza nei suoi occhi, comprende la situazione e non ha bisogno di riflettere: Pallino andrà a vivere con lei, Aldo potrà vederlo ogni volta che vuole.

È una scelta di grande responsabilità perché Maura ha già altri animali da accudire e l’impegno non è poco, ma permetterà a Aldo di avere vicino il suo amato Pallino e sentire meno la mancanza di questo dolce compagno di vita. Abbiamo incontrato Aldo, è felicissimo di questa soluzione ormai insperata. Lo leggiamo nei suoi occhi, nella sua voce piena di emozione.

A Maura rinnoviamo tutta la nostra stima. È grande la bellezza del suo gesto, che ci riporta al vero senso di solidarietà che dovrebbe sempre esserci nelle realtà come Capena. Ci si aiutava a vicenda nei piccoli borghi, senza cercare il pelo nell’uovo e lasciar strisciare inutili polemiche.
Maura ci ha ricordato cosa significa farlo, colorando il Natale di Aldo, di Pallino (che lei ama chiamare Polly) e pure il nostro con quel bel senso di amore per la comunità che troppo spesso siamo portati a dimenticare.

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