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AL DAMARTE C’È U.MANI.TÀ

Il cabaret fatto “a mano” di Jacopo Tealdi è sbarcato ieri sera a Capena, sul palcoscenico del teatro Damarte. E oggi pomeriggio si replica!

Ieri sera, nella graziosa cornice offerta dal Damarte Off Theatre di Capena, è andato in scena il primo dei due appuntamenti con Jacopo Tealdi, uno dei più talentuosi esponenti della mimica e del teatro di figura in Italia, il virtuoso attore delle “mani”, che con le sue straordinarie capacità  ha coinvolto il numeroso pubblico presente in sala in una magica esperienza visiva.

Jacopo Tealdi, quando fa il suo ingresso sul palcoscenico, e prima di scomparire dietro un drappo nero per lasciare spazio esclusivamente alle sue mani, appare come una sorta di incrocio tra Kabir Bedi, l’indimenticabile interprete di Sandokan, e Vittorio Emanuele II da giovane. Ciò che colpisce di lui al primo impatto è la vivacità dello sguardo e una voce stentorea che risuona tra le pareti del Damarte, mettendo in evidenza l’ottima acustica dello spazio teatrale creato da David Mastinu e Martina Zuccarello. L’impressione di trovarsi di fronte ad un ragazzo molto simpatico viene confermata nel momento in cui Jacopo Tealdi comincia ad interagire con il pubblico, portandolo a sperimentare una comica imperizia nell’uso delle mani.

Poi inizia la magia. Le luci convergono esclusivamente sulle mani del bravissimo attore e mimo piemontese, che si trasformano mirabilmente in personaggi indimenticabili: innanzitutto Mister Piccolino, che racconterà la sua poetica storia di amicizia con Fiore Giallo, poi sarà la volta del Professor Luis Dymond che, in modo molto divertente, dimostrerà quanto fiabe conosciutissime quali Cenerentola, Hansel e Gretel, Cappuccetto Rosso, Biancaneve, Peter Pan e altre ancora non siano da raccontare ai bambini perchè assolutamente diseducative. Poi torna di nuovo la magia. Le mani di Jacopo Tealdi si trasformano in due innamorati che cominciano una poetica danza d’amore, fluttuando nello spazio e assumendo le forme più disparate: a volte sembrano animali marini che, sinuosi, volteggiano nell’acqua, altre volte invece assumono la forma di creature alate, che si librano leggere nell’aria. Infine Jacopo Tealdi torna a giocare con il pubblico e riesce in un’impresa a dir poco straordinaria: ci trasforma tutti in unicorni.

Se volete sorridere e sognare ad occhi aperti, non perdete questo spettacolo. C’è ancora qualche posto disponibile per la rappresentazione di oggi pomeriggio alle 18.00. Non fatevi sfuggire questa esperienza.

One Comment

  1. Lucia Lucia 13 Novembre 2022

    Perfetto

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