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ACCADDE OGGI : nel 1975 in Cina scoprono un grande luogo di sepoltura contenente 6.000 statue di argilla raffiguranti guerrieri, risalenti al 221 a.C.

Una testa, una freccia in bronzo e poi un intero esercito di terracotta: questo si presentò davanti agli occhi stupiti di alcuni contadini che, nel 1974, scavarono un pozzo nella piccola contea di Lintong, a circa 30 km da Xi’an. Fu così che, per caso, furono scoperte tre fosse contenenti i famosi guerrieri in terracotta, parte del corredo funebre del primo imperatore cinese Qin Shihuang ( regno: 221 a.C. – 210 a.C.).

Dalla scoperta accidentale delle fosse e del mausoleo, gli scavi hanno riportato alla luce più di 8000 statue in terracotta tra guerrieri, arcieri, soldati a cavallo e carri, tutti parte di un’imponente armata disposta a vegliare in eterno le spoglie dell’imperatore Qin Shihuang e a proteggere la sua dimora nell’Aldilà.

Dal 1987 il sito archeologico è inserito nella lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO ed è considerato il più grande tesoro nazionale cinese.

I tesori in attesa di essere scoperti sono ancora tanti e gli scavi continuano tutt’oggi: solo nel dicembre 2019, ad esempio, alla collezione si sono aggiunti ulteriori 220 guerrieri di terracotta, trovati in un’ala della fossa 1.

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