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🎼 Paolo Rossi era un ragazzo come noi 🎶

In Brasile hanno ancora gli incubi quando si parla di lui; la nazionale carioca in quei mondiali di Spagna nel 1982 era la grande favorita, nessuno poteva immaginare come non potessero vincere i vari Falcao, Zico, Socrates, Cerezo. La nostra Italia si presentò a quel torneo senza credito, venivamo dalla bufera calcio scommesse e quando la combinazione del secondo girone ci pose difronte al Brasile e all’Argentina di un ragazzetto ventiduenne di nome Diego Armando, le valigie del ritorno erano per l’opinione pubblica già pronte.

E invece il protagonista da lì in poi fu proprio Pablito, che con una tripletta al Brasile anniento’ tutti i sogni di gloria dei fanatici sambisti e ci spianò la strada per la vittoria finale.

Paolo Rossi fu anche il capocannoniere di quell’edizione dei mondiali e corono’ il suo magico 1982 con il pallone d’oro.

Carriera burrascosa la sua; nel 1980 anche lui fu coinvolto nella vicenda calcio scommesse per una partita giocata nel 1979 quando indossava la casacca del Perugia.

Fu sospeso per due anni e tornò a giocare solo poche partite prima del mondiale, ma Bearzot decise di dargli comunque fiducia e fu la sua fortuna e di tutta l’Italia sportiva.

Dopo aver concluso l’attività calcistica, ha contribuito molto all’impegno sociale; è stato anche testimonial italiano della FAO per sensibilizzare l’opinione pubblica e raccogliere fondi in favore della lotta contro la fame nel mondo.

Ciao Pablito, e grazie per le urla di gioia e per i caroselli che ci hai fatto fare quell’ 11 luglio 1982 mentre tutto il mondo ci guardava invidioso.

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